Claudio Terruzzi
Un profilo internazionale
Appartenente a una dinastia di imprenditori noti nel settore del nichel e dell’acciaio, Claudio Terruzzi ha ricoperto le cariche di Presidente di Federacciai e Presidente di Assofermet. È stato Vice President Italy per la multinazionale Waste Management, gruppo leader nel settore Ambiente, e dal 2002 è Amministratore Delegato di Global Engineering, centro d’eccellenza internazionale nell’ambito dei servizi per la realizzazione di grandi infrastrutture e per il miglioramento della qualità ambientale.
Grazie alle sue attività, tra cui l’ideazione e la realizzazione del progetto EcoRivestimento, nel 2005 ha ricevuto il premio “Angelo dell’Anno – Categoria Ambiente”, assegnato a personalità che si sono distinte per il proprio impegno civile e solidaristico.
Impegno globale e visione sociale
Il percorso di Terruzzi si estende anche sul piano internazionale: entra a far parte della World Solar Foundation, fondazione non profit nata nel 1997 su iniziativa dell’UNESCO per ridurre la povertà nei Paesi in via di sviluppo attraverso investimenti nel settore delle energie rinnovabili.
Il suo impegno nasce dal desiderio di partecipare attivamente al trasferimento delle conoscenze legate alle energie rinnovabili e alle tecnologie pulite verso i Paesi in via di sviluppo, con la convinzione che un maggior benessere diffuso si tradurrà in un futuro migliore per le generazioni presenti e future.
La visione
Ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita attraverso materiali intelligenti capaci di agire in modo continuo e naturale sull’ambiente costruito.
La nascita di GEI
All’inizio degli anni Duemila, Claudio Terruzzi immagina città più sane grazie a materiali intelligenti capaci di migliorare concretamente la qualità dell’aria e degli ambienti in cui viviamo. Da questa visione nasce Global Engineering Italia (GEI): un’impresa che unisce competenze ingegneristiche, ricerca applicata e responsabilità ambientale per progettare e realizzare materiali tecnologici e soluzioni intelligenti.
La missione è chiara fin dall’inizio: creare ambienti più sani, puliti e disinfettati attraverso tecnologie d’avanguardia, capaci di agire in modo continuo e naturale contro l’inquinamento atmosferico e la carica microbica.
L’intuizione: il biossido di titanio
Durante un viaggio in Giappone, Terruzzi scopre l’impiego del biossido di titanio (TiO₂) nei sanitari autopulenti. È un’intuizione dirompente: portare quel principio tecnologico dalla ceramica alla città, integrandolo in cementi, pitture, rivestimenti e superfici urbane per ridurre gli inquinanti atmosferici e migliorare la salubrità degli spazi sfruttando la fotocatalisi attivata dalla luce.
Da qui parte la collaborazione con centri di ricerca d’eccellenza e la messa a punto di un trattamento di cristallografia avanzata, che amplifica le performance fotocatalitiche del TiO₂ e ne estende l’efficacia in molteplici applicazioni urbane e indoor.
Dalla sperimentazione ai progetti
Tra il 2000 e il 2015, Global Engineering sviluppa 11 brevetti e avvia una fase di sperimentazione su scala crescente, trasformando la ricerca in applicazioni concrete:
Ecobox (2004): camera sperimentale per testare l’abbattimento degli inquinanti organici tramite fotocatalisi.
Segrate – Via Morandi (2003/2004): prima strada fotocatalitica in cemento, con abbattimenti medi fino al 60% degli inquinanti e acque di prima pioggia prive dei tipici residui acidi.
Applicazioni verticali: pitture e intonaci fotocatalitici che mantengono le superfici pulite nel tempo e riducono la carica batterica.
Infrastrutture: pannelli, spartitraffico, gallerie “mangiasmog” (Milano – Via Porpora, Bolzano), progetti internazionali (Shanghai) con riduzioni fino all’80% in condizioni sperimentali documentate.
Versione trasparente: trattamento per vetri e superfici vetrificate con effetto “lotus”.
Sistema ibrido asfalto–cemento (Ecodrenante, 2007): maggiore aderenza, durata estesa e capacità fotocatalitica integrata.
Mercati e applicazioni
GEI ha collaborato con enti pubblici e operatori privati in ambiti quali infrastrutture stradali, gallerie, edilizia civile, sanità e grandi spazi indoor. La tecnologia è stata adottata in strade, tunnel, facciate, vetri, ambienti ad alta frequentazione e aree dove la salubrità dell’aria è determinante.
Una fase di transizione, poi un nuovo inizio
A metà degli anni 2010 il mercato non era ancora pienamente pronto per una diffusione capillare di queste soluzioni. GEI sceglie una pausa operativa per concentrarsi su nuovi scenari tecnologici e condizioni di contesto più favorevoli.
Oggi, con una consapevolezza ambientale molto più ampia e tecnologie di attivazione efficaci anche in luce visibile, GEI torna in campo: stessa visione, nuova maturità industriale e un portfolio di soluzioni potenziate dal nostro esclusivo trattamento cristallografico.
Oggi
Continuiamo a innovare per ridurre l’inquinamento urbano, migliorare la qualità dell’aria indoor, semplificare la manutenzione delle superfici e sostenere obiettivi di salute, sostenibilità e resilienza degli spazi in cui viviamo e lavoriamo.
Timeline (milestones)

Nasce la visione GEI: materiali intelligenti per città più sane.

Segrate, Via Morandi: strada fotocatalitica; EcoPittura ed EcoRivestimento.

La fotocatalisi entra nelle Linee Guida Ambientali nazionali
Il Ministero dell’Ambiente introduce la Scheda Tecnica ST‑001, che riconosce i materiali fotocatalitici al TiO₂ come tecnologia per la riduzione di NOx, VOC e altri inquinanti atmosferici.
Barriere di esazione caselli, delle tangenziali di Torino. ATIVA, gestore delle tangenziali di Torino del gruppo Gavio, affida a Global Engineering un intervento che prevede l’applicazione del prodotto Fotofluid sulle pavimentazioni stradali e di Fotosilox per la pitturazione di caselli e barriere spartitraffico.
Ecodrenante: sistema ibrido asfalto–cemento con capacità fotocatalitiche.
Bologna: con Pavimental, new jersey e pavimentazione casello.
Milano Serravalle: Con Gavio, pavimentazione caselli autotstradali.

EcoTunnel (Shanghai): validazioni in contesti internazionali.
Chiusura dell’attività.
Rilancio come Global Engineering Italia, con tecnologie evolute e missione invariata.
Le seguenti invenzioni rientrano nel patrimonio brevettuale storico di Global Engineering e fanno parte di famiglie brevettuali, priorità di deposito o sviluppi tecnologici confluiti in brevetti successivi.
Perché GEI
Missione chiara
materiali e soluzioni che migliorano la qualità della vita.
Impatto misurabile
abbattimento documentato di NO₂, benzene, toluene, CO e riduzione significativa di batteri, lieviti e muffe.
Tecnologia proprietaria
cristallografia avanzata del TiO₂ per performance superiori.
Affidabilità
esperienza ventennale tra ricerca, prototipazione e cantieri reali.

